Indice per autore

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BERNERI, Camillo ( 20 maggio 1897 – 5 maggio 1937 )
Nacque a Lodi, si trasferì ripetutamente in diverse città italiani. Dopo una militanza giovanile nel Partito Socialista aderisce all’anarchismo. Si laurea in filosofia e si dedica ad un’intensa attività pubblicistica anche su Umanità Nova. Nel 1926 lascia l’Italia per la Francia, a seguito all’inasprirsi della dittatura fascista. Allo scoppiare della guerra civile in Catalogna, si trasferisce a Barcellona per combattere i fascisti di Franco. Qui, inadatto alle fatiche del fronte, si dedicò con entusiasmo all’opera formativa, al dibattito ideale e alle incombenze politiche. Viene però assassinato dai comunisti stalinisti in una “resa dei conti” tra fazioni antifasciste.
Per Berneri il comunismo è utopico, serve l’anarchia
Camillo Berneri: Anarchia e tolleranza religiosa
Camillo Berneri cita Zola: il lavoro è la vita stessa
Camillo Berneri: come rendere il lavoro attraente
BERKMAN, Alexander ( 21 novembre 1870 – 28 giugno 1936 )
Nato in Vilnius (Lituania, ma all’epoca Russia ), ebreo, di famiglia benestante, si trasferì prima a Pietrogrado, dove fu espulso dal liceo per le sue letture vietate dallo zarismo, e poi negli Stati Uniti. Qui collabora con Jophann Most nella redazione del giornale Freiheit dove conosce Emma Goldman, di cui diventerà compagno d’amore. Sostenitore della “propaganda col fatto”, nel 1892 attentò al padrone di alcune fabbriche siderurgiche, colpevole di aver licenziato degli operai e fatto uccidere undici operai in sciopero. L’assassinio però fallì. Uscito dal carcere, dopo 14 anni, nel 1906, riprese la lotta anarchica. Strenuo antimilitarista, viene perciò arrestato e condannato ad altri due anni di carcere. Nel 1919, col “Anarchist Exclusion Act”, viene espulso dagli Stati Uniti, assieme ad Emma Goldman, e si trasferì in Europa dove nel 1929 pubblica “L’ABC dell’anarchismo” e, nel 1936, gravemente malato, decise di suicidarsi sparandosi un colpo di pistola.
Berkman: il carcere non recupera, è solo vendetta di Stato
Berkman: Cos’è l’anarco-comunismo
Berkman: per abolire la criminalità, abolire il governo
BOOKCHIN, Murray ( 14 gennaio 1921 – 30 luglio 2006 )
Nasce a New York da una famiglia di immigrati russi d’origine ebraica. Attratto dal movimento comunista americano ne viene espulso nel 1939 con l’accusa di “trotzkismo-anarchico”. Nel 1958 si autodefinisce anarchico. Scrittore, attivista ecologista, e poi docente universitario, fonda nel 1974 l’Istituto di Ecologia Sociale. Fu sostenitore del municipalismo libertario e della democrazia diretta.
Bookchin: il biocidio s’arresta abolendo il capitalismo
Bookchin: il mutualismo futuro per la specie umana

DALLA CASA, Guido ( 1936 – in vita )
Nasce a Bologna dove si laurea in Ingegneria Elettrotecnica. Ha lavorato fino al pensionamento in Enel. Attualmente vive a Milano, dove fa parte del Gruppo Ecologia ed Energia dell’ALDAI. Dal 1970 si interessa di filosofia, di filosofie orientali e native, di ecologia. E’ autore di diversi libri e articoli relativi all’ecologia profonda. Per contattarlo: guido1936@interfree.it.
Guido Dalla Casa: La crescita è un tabù da sfatare
Guido dalla Casa: fermate la crescita dei consumi!
Guido Dalla Casa: La biosfera non è solo l’uomo
Guido dalla Casa: ecco cos’è l’Ecologia Profonda

GODWIN, William ( 3 marzo 1756 – 7 aprile 1836 )
Nato a Wisbech, in Inghilterra, era figlio di un pastore anglicano dissidente. Dopo un breve periodo di attività come ministro calvinista, si appassiona alle letture degli illuministi francesi ( in particolare Voltaire e Rousseau ) che in breve lo porteranno ad allontanarsi dalla vita religiosa a cui il padre l’aveva destinato. Da calvinista diventerà ateo. Fu scrittore ed editore. Da alcuni è considerato un precursore dell’anarchismo, da altri il primo vero anarchico della storia. E’ stato marito dell’attivista femminista Mary Wollstonecraft (“Rivendicazioni dei diritti delle donne”) e padre della scrittrice Mary Shelley (“Frankenstein”).
Godwin: maggioranza non sottometta minoranza
Godwin: l’autorità non può imporre suo giudizio
Godwin: il partito pretende cervelli all’ammasso
Godwin: il contratto di matrimonio va abolito

GOLDMAN, Emma ( 29 giugno 1869 – 14 maggio 1940 )
Nata in Kaunas (Lituania, ma all’epoca Russia), ebrea, si trasferì prima a San Pietroburgo e poi, quindicenne, negli Stati Uniti. Seguì, sulla stampa, gli incidenti tra lavoratori e polizia a Detroit, rimanendo sconvolta dalla fine di cinque rivoluzionari che, per una montatura giudiziaria, furono incriminati e poi impiccati. Negli Stati Uniti entrò in contatto con gli anarchici Johann Most prima e Alexander Berkman poi (quest’ultimo divenuto suo compagno d’amore). Fu instancabile oratrice e conferenziera a sostegno degli scioperi in tutto il Paese. Fu critica del movimento femminista in quanto prodotto della società capitalistica e quindi della classe borghese. Si oppose al militarismo che accompagnò lo scoppio della prima guerra mondiale. Espulsa dagli Stati Uniti si trasferì prima in Europa, dove connobbe Errico Malatesta e poi in Canadà dove morì a seguito di un malore occorso a un comizio.
Emma Goldman: lo Stato è reazionario per natura
Emma Goldman: l’essere umano ricerca la libertà
Emma Goldman: Individualità e individualismo
Emma Goldman: è la società a creare il crimine

KELSEN, Hans ( 11 ottobre 1881 – 19 aprile 1973 )
Nasce a Praga da una famiglia di origine ebrea. Trasferitosi a Vienna vi compie gli studi in giurisprudenza e quindi diviene professore ordinario di diritto pubblico alla Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Vienna. Nel 1920 partecipò alla scrittura della prima costituzione liberal-democratica e federale della Repubblica austriaca. L’anno dopo venne eletto giudice a vita della Corte costituzionale della Repubblica austriaca. Nel 1929 tuttavia lascia l’Austria per Colonia, in Germania, dove insegna diritto internazionale. Nel 1933 con l’avvento del nazismo, essendo lui ebreo, fu costretto a dare le dimissioni ed emigrare. Prima a Ginevra, poi a Praga e infine negli Stati Uniti dove insegnò a Harward e all’Università della California. Ha scritto innuverevoli importanti opere di diritto.
Hans Kelsen: Democrazia e Libertà non sono sinonimi
Hans Kelsen: democrazia se c’è identità di governanti e di governati
Parlamentarismo riduce la libertà al solo diritto di voto

LENIN, Vladimir Ul’janovsk ( 22 aprile 1870 – 21 gennaio 1924 )
Nacque a Simbirsk, in Russia, da una famiglia agiata borghese, il padre fu docente di matematica e fisica e poi dirigente scolastico. Il fratello Aleksandr fu impiccato per aver organizzato, con altri compagni, un attentato contro lo zar reazionario Alessandro III. Vladimir Lenin, conclusi gli studi ginnasiali, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dalla quale fu però espulso per aver partecipato ad un’assemblea non autorizzata. Ebbe un ruolo di primo piano nella rivoluzione di ottobre del 1917 in Russia. Alla sua morte la città natale prese il suo nome, Ul’janovsk.
Lenin: Solo Dittatura del Proletariato può liberarci
Lenin: il marxista lotta per la dittatura del proletariato
Lenin: lo stato è una “dittattura della borghesia”
Lenin: la rivoluzione violenta è ineluttabile
Lenin ci insegna “da che cosa cominciare”

MAO, Zedong ( 26 dicembre 1893 – 9 settembre 1976 )
Nacque a Shaoshan, in Cina, da una famiglia di coltivatori agricoli moderatamente agiata. Trasferitosi a Pechino lavorò presso la biblioteca universitaria. Qui acquisì la passione per la lettura e per i libri. Durante la guerra civile i comunisti, dopo aver sconfitto i nazionalisti del Kuomintang, fondarono la Repubblica Popolare Cinese il 1º ottobre 1949. Fu il culmine di oltre due decenni di lotta popolare diretta dal Partito Comunista. Dal 1954 al 1959 Mao fu presidente della Repubblica Popolare Cinese e del Partito Comunista Cinese. A seguito del fallimento della sua poltiica economica (“grande balzo”), che costò 14 milioni di morti di fame, lasciò la presidenza della Repubblica mantenendo quella del partito.
La rettifica, il fondamentale insegnamento di Mao Zedong

MERLINO, Francesco Saverio ( 15 settembre 1856 – 30 giugno 1930 )
Nasce a Napoli, figlio di un avvocato con tendenze e simpatie rivoluzionarie. Cresce in una famiglia borghese con una forte cultura giuridica ( il padre fu anche giudice della Gran Corte criminale sotto i Borboni e anche dopo l’Unità d’Italia). Quindi si laurea presso la Facoltà di Giurisprudenza. Nella sua attività di legale, difende gli anarchici della Banda del Matese, poi Francesco Natta e, quindi, Gaetano Bresci, il regicida di Umberto I. Dopo anni di partecipazione attiva nell’anarchismo, lo abbandona dopo aver sostenuto il parlamentarismo in un’aspra polemica con Errico Malatesta. Dopo un’esperienza socialista, nel primo dopoguerra si riavvicina al movimento anarchico.
Merlino e Malatesta: pro e contro del parlamentarismo
Saverio Merlino: arringa Bresci e il diritto alla difesa

MILL, John Stuart ( 20 maggio 1806 – 8 maggio 1873 )
Nacque in un sobborgo di Londra, figlio dello storico e filosofo scozzese James Mill. Tra il 1865 e il 1868 fu rettore della University of St. Andrews, l’università storica della Scozia, e al tempo stesso deputato liberale al Parlamento per il collegio londinese di City e Westminster, proponendo il diritto di voto alle donne, il sistema elettorale proporzionale e la legalizzazione dei sindacati e delle cooperative. Nel 1872 fu anche padrino del piccolo Bertrand Russell.
Mill: il potere è tirannia e il popolo deve limitarlo
Stuart Mill: un beneficio ascoltare le opinioni critiche

ROSSELLI, Carlo Alberto ( 16 novembre 1899 – 9 giugno 1937 )
Nasce a Roma un’agiata famiglia ebraica. Tanto la famiglia paterna quanto quella materna, fermamente legate agli ideali repubblicani e mazziniani, erano state politicamente molto attive, avendo partecipato alle vicende del Risorgimento italiano. L’entrata in guerra dell’Italia, nel 1915, fu accolta con entusiasmo dalla famiglia Rosselli, decisamente interventista. Finita la guerra si laureò a Firenze in scienze sociali. Successivamente si laureò in giurisprudenza a Siena e quindi seguì i seminari della Fabian Society. Socialista e quindi antifascista, fu prima arrestato e poi inviato tre anni al confino a Lipari. Lasciata l’Italia partecipò attivamente, nel 1936, alla guerra civile spagnola. Nel 1937 venne assassinato in Francia assieme al fratello Nello.
Rosselli : l’italiano popolo servo e fascista di indole
Rosselli : C’è libertà se si rompono le catene della miseria

SHARP, Gene ( 21 gennaio 1928 – 28 gennaio 2018 )
Nasce a North Baltimore, un villaggio dello Ohio (Stati Uniti), figlio di un ministro protestante. Master of Arts in sociologia (1951) e poi dottore in filosofia alla Oxford University (1968). Docente di scienze politiche alla Massachusetts University (1972-1986). Nel 1953-54, Sharp fu incarcerato per nove mesi dopo aver protestato contro la coscrizione dei soldati per la guerra di Corea. Fondò nel 1983 la Albert Einstein Institution, un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata agli studi e alla promozione dell’uso dell’azione nonviolenta nei conflitti in tutto il mondo. Ha scritto innumerevoli opere a riguardo l’azione nonviolenta.
Sharp: Con la violenza non si sconfigge il Sistema
Sharp: Come abbattere un regime autoritario
Le 198 tecniche di lotta nonviolenta contro i regimi

STRANO, Giuseppe aka “Pino”
Vive a Roma. Ha lavorato come psicologo e psicoterapeuta per la sanità pubblica, prima per gli adulti, poi per dieci anni per l’età evolutiva. Successivamente nei Sert, i servizi per le tossicodipendenze. Le passioni però sono l’informatica e la politica, in particolare la democrazia diretta. Nel 2013 si è candidato alla presidenza della regione Lazio con la lista “Rete dei Cittadini” ottenendo però solo 2.802 preferenze e lo 0,09%. Per contattarlo: pinostrano@gmail.com
Pino Strano: Democrazia rappresentativa? Solo oligarchia!
Pino Strano: La democrazia diretta è poter revocare delega
Pino Strano: con internet, la democrazia diretta è possibile

WEIL, Simone Adolphine  ( 3 febbraio 1909 – 24 agosto 1943 )
Nata a Parigi, era figlia di un medico ebreo. Trascorse la vita costantemente malata. Dai genitori lei e il fratello non ricevono giocattoli, ma soltanto libri. Già dall’età di dieci anni sviluppa un grande interesse per la politica schierandosi sempre «istintivamente, più per sdegno che per pietà, al posto di quanti erano vittima di un’oppressione». Fu vicina al pensiero marxista e a quello anarchico. Frequenta l’École normale supérieure, destinata alla classe dirigente. Insegnerà poi filosofia nei licei. Suscita il disorientamento delle sue alunne, vietando loro di studiare sul manuale di filosofia e rifiutando a volte di dare i voti. Lascerà la scuola per fare esperienza della condizione operaia. Nel 1936 si arruolò come volontaria nella guerra civile spagnola contro i fascisti di Franco, sia pure non partecipando alle azioni armate.
Simone Weil: com’è la società ideale?
Simone Weil: sopprimere i partiti politici
Simone Weil: La democrazia non è il fine ma il mezzo