Festival delle Libertà: 3 giorni di opinioni e polemiche

Festival delle Libertà 2025 - pubblico

Risultato più che sufficiente per il secondo Festival delle Libertà, organizzato a Trapani il 10, 11 e 12 settembre da Sinistra Libertaria. Tre giorni di incontri intensi su diritti, scuola e laicità.

La partecipazione popolare è stata discreta, con la solita cinquantina di “affezionati” invitati via chat. Non si sono visti volti nuovi e la promozione sulla stampa non ha portato risultati. Buona invece la performance dei relatori e la copertura mediatica di TP24 e TrapaniSì. Qualche assenza si è sentita, ma il clima è stato comunque ricco e appassionato.

Il Festival si è aperto con la presentazione del libro La Carta di Manden di Massimo Conti: un viaggio nell’Africa medievale e nella sua “Carta dei Diritti Umani”, più moderna della Magna Charta inglese. Solidarietà, rispetto, libertà di parola e di movimento: valori che parlano ancora oggi.

Il secondo incontro, “Liberi di imparare”, ha acceso il dibattito sulla scuola. Docenti, studenti e sindacalisti hanno denunciato burocrazia, autoritarismo e digitale imposto dall’alto. Hanno chiesto invece libertà, collaborazione, pensiero critico. Una scuola viva, concreta, capace di formare cittadini attivi.

Infine, “Credere e pensare altrimenti” ha portato al centro la laicità. L’UAAR ha parlato di “sbattezzo”, filosofi e docenti hanno denunciato il peso politico delle religioni, mentre altri hanno invitato a vivere la fede come domanda, non come dogma. Si è discusso anche di fine vita e diritto all’autodeterminazione.

Non sono mancate polemiche. L’associazione UCCR ha criticato l’assenza di contraddittorio nell’ultimo incontro. E TrapaniSì, dopo un buon lavoro di copertura, non ha pubblicato il resoconto sulla Chiesa: censura o autocensura? Un errore, in ogni caso.

Ma ci sono anche riconoscimenti: «Ha dato alla città uno spazio reale di confronto», ha scritto Gianluca Fiusco su TrapaniSì. In una città che fatica a offrire luoghi di dialogo, il Festival ha dimostrato che senza libertà non c’è democrazia. Perderselo è stato davvero un peccato.

2 commenti su “Festival delle Libertà: 3 giorni di opinioni e polemiche”

  1. le tre giornate del festival delle libertà hanno rappresentato un grande momento di confronto culturale in una città che ha sempre più necessità di iniziative di questo segno

  2. sono stato dibattito sulla scuola, è stato interessante. Vorrei una scuola diversa e non solo la scuola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto