Si esce da crisi con reddito di base e taglio orario lavoro

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«Sinistra Libertaria esprime il proprio compiacimento per la presa di coscienza da parte dei sindacati di base europei, sul come pandemia e guerra abbiano messo in evidenza “la crisi sistemica del modo di dominazione capitalistica e statale», ha dichiarato quest’oggi il portavoce del movimento politico commentando la prima sessione del “Forum europeo del sindacalismo alternativo” in corso di svolgimento a Roma[1].

Sinistra Libertaria ritiene che tali organizzazioni di base debbano ora «coinvolgere le lavoratrici ed i lavoratori iscritti in questo processo di presa di coscienza».

«Le pur legittime rivendicazioni di bonus energetici, aumenti salariali o revisioni pensionistiche non potranno che essere trattati dai governi europei che con riconoscimenti palliativi», chiarisce Sinistra Libertaria.

«Non è questa la strada, affollata anche da parte dai sindacati concertativi filo-governativi, quella da intraprendere», sostiene il movimento della sinistra radicale.

Sinistra Libertaria: i sindacati di base alzino livello richieste

Sinistra Libertariaaggiunge che, invece, «reddito di Base universale, riduzione significativa dell’orario di lavoro a parità di salario quindi con contestuale aumento del salario minimo orario debbono essere le coerenti richieste di un sindacato alternativo».

«L’inarrestabile progresso tecnologico – robotica, intelligenza artificiale, sviluppo nuovi software – condurranno nel giro di questo decennio ad una profonda crisi di collocamento dei lavoratori e quindi di coesione sociale che così invece prevenuta», dichiara il portavoce del movimento.

«La crisi climatica, anch’essa denunciata al Forum europeo del sindacato di base di Roma, infatti – conclude il comunicato – non può consentire, d’altro canto, un incremento di produzione e consumi come richiesto da padroni e governi reazionari o finto di “sinistra”».

Fonti e Note:

[1]FronteAmpio, 10 settembre 2022, “Sindacati di base: la crisi è sistemica del capitale”.

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