
Dentro la campagna elettorale per le elezioni politiche piombano gliatei e gli agnostici riuniti nell’associazione UAAR.
Lo fanno con un comunicato – provocazione col quale informano l’opinione pubblica d’aver chiesto ai partiti delle risposte su «questioni cruciali, che indicano la strada che il Paese imboccherà nei prossimi anni in materia di diritti civili e di rapporti con il Vaticano. In poche parole, in materia di diritti dei cittadini».
Per ilsegretario nazionale dell’associazione UAAR, Roberto Grendene, «europeisti o sovranisti i politici italiani sembrano anteporre agli interessi del proprio Paese quelli del Vaticano: dal centro destra identitarismo cattolico, dal centro sinistra religioso silenzio sui diritti civili laici. E nessun accenno a intaccare i privilegi economici della Chiesa».
Le richieste dell’UAAR ai partiti politici
Si va:
- dalle sale per ifunerali civilisu tutto il territorio nazionale,
- alla riscossioneICI arretrata dalla Chiesa;
- dallarevisione dell’8×1000e alla promozione della scelta Stato,
- alsuperamento dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica;
- dalla garanzia dell’accesso all’aborto,
- alla denuncia unilaterale delConcordato.
Eppure la Costituzione da ragione all’UAAR
Temiamo che all’UAAR non arriverà alcuna risposta ufficiale:oltre che servi degli USA, i partiti politici italiani sono succubi del Vaticano aspirando al voto di vescovi, parroci ed elettorato cattolico fondamentalista.
E questo ad onta dell’articolo 7 della Costituzioneche, formalmente, sostiene come «lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani».

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Fonti e Note:
Credits:Photo byJosh EcksteinonUnsplash
[1]UAAR,9 settembre 2022, “Chiedi il mio voto? Dimmi se farai gli interessi del Paese o del Vaticano”.


